Saggi

Una selezione dei miei saggi in ordine cronologico inverso.

2024

Signes de Proust. Visions, prédictions, révisions

Paris

Annamaria Contini, Marco Piazza, Sofia Sandreschi De Robertis (eds.), Proust dans la pensée contemporaine

Kimé - 2024

ISBN: 9782380721591

Tout en reconnaissant la spécificité de l’œuvre de Proust au carrefour de la littérature et de la philosophie, le volume aborde le texte proustien et sa signification à partir de différentes perspectives disciplinaires et avec différentes approches interprétatives. Les essais qui le composent contribuent chacun à cartographier les nouvelles voies théoriques suggérées par Proust à partir de la contamination entre plusieurs genres (traité philosophique, roman, essai critique) et champs disciplinaires (philosophie, psychologie, sociologie), pour identifier les sollicitations que l’œuvre de Proust peut encore offrir au débat contemporain (par exemple à la recherche philosophique, à la psychologie, aux neurosciences, à la sociologie). Proust était un grand métaboliseur et ce n’est qu’en gardant comme guide la nécessité de redonner un sens unitaire à la grande cathédrale de son roman qu’il est possible de trouver une place et un sens aux pièces hétérogènes qui la composent et la font briller comme un prisme aux mille facettes.

Automi e pigmalioni nell’immaginario romantico. Il perturbante e le ambivalenze

«Enthymema»

N. 34

Università degli Studi di Milano, 2/3/2024

Questo studio è dedicato alla rappresentazione degli automi nel Romanticismo, con particolare attenzione ai concetti di ‘perturbante’ e ‘ambivalenza’. La riflessione include i temi dello specchio, dell’immagine ideale del sé (Ideal-Ich) e della figura femminile, in una prospettiva che tiene conto delle tracce del mito pigmalionico e del mito prometeico nell’immaginario romantico. Il primo paragrafo ripercorre sommariamente le forme dell’automa nel tempo a partire dall’età classica; seguono un breve inquadramento delle categorie storico-filosofiche dominanti nel Romanticismo, l’identificazione del fantastico come modo letterario e l’analisi comparata di due casi studio: L’uomo della sabbia (1816) di E.T.A. Hoffmann e L’Ève future (1886) di August Villiers de L’Isle-Adam. Il confronto mira a illuminare le costanti e le varianti dei significati incarnati dall’automa in due opere che coprono un arco che va dalla fase di ascesa del Romanticismo con Hoffmann, alla sua tarda espressione con Villiers.

DOI: https://orcid.org/0009-0004-9603-4244

Modi di vedere. Gli androidi di Ian McEwan e Kazuo Ishiguro

Dipartimento di Lettere Lingue e Beni Culturali dell’Università di Cagliari.

15.2

Rhesis. International Journal of Linguistics, Philology and Literature - 2024

ISBN: ISSN 2037-4569

A breve distanza di tempo, due autori appartenenti al filone del realismo hanno pubblicato due romanzi incentrati sulla convivenza con la creatura artificiale: Ian McEwan con Machines like Me and People like You (Macchine come me e persone come voi, 2019), e Kazuo Ishiguro con Klara and The Sun (Klara e il sole, 2021). Con queste opere i due scrittori affrontano una serie di questioni etiche ed esistenziali che ricorrono nel dibattito tra filosofia, informatica e bioingegneria. Entrambi provengono da una produzione letteraria che rivela interessi verso la scienza e le implicazioni etiche a essa connesse, ma non inquadrabili strettamente nel genere della fantascienza. Nel mettere in scena le macchine intelligenti, McEwan e Ishiguro, attraverso una prosa introspettiva e caratterizzata dalle forme del realismo, esplorano le complessità della condizione umana, delle emozioni e della sfera intersoggettiva. Con questo studio mi propongo di confrontare i due romanzi attraverso un’analisi della opposta prospettiva adottata: il punto di vista umano sulla creatura artificiale da una parte, e il punto di vista della creatura artificiale sull’umano dall’altra. Inoltre, l’obiettivo è di analizzare in modo critico, attraverso il metodo del close reading, le modalità e le implicazioni secondo cui il topos della creatura artificiale si declina in letteratura.

DOI: https://doi.org/10.13125/rhesis/6077

La natura della propria realtà. «Her» di Spike Jonze

12

SCIENCE & PHILOSOPHY - JOURNAL OF EPISTEMOLOGY, SCIENCE AND PHILOSOPHY - 2024

L’obiettivo di questo studio è di riflettere su alcune questioni che ruotano intorno alla rappresentazione dell’Intelligenza artificiale, e che riguardano l’impatto della tecnologia sulla sfera esistenziale e sulla condizione umana. In questo quadro mi soffermerò, attraverso un close reading, sul film Her di Spike Jonze, analizzandone in particolare i dialoghi, con l’intento di evidenziare anche la presenza di quei fili che tracciano una continuità con le questioni poste da Alan Turing nel celebre articolo “Computing Machinery and Intelligence” pubblicato sulla rivista Mind nel 1950. Se la domanda al centro dello studio di Turing è Can Machines Think?, e viene ripresa in seguito da Asimov e Dick con la variante Can Machines Lie? , nel film di Spike Jonze la declinazione più stringente dell’interrogativo è Can Machines Feel?

URL: https://eiris.it/ojs/index.php/scienceandphilosophy/article/view/1571

2022

Alberto Asor Rosa

Pierluigi Pellini, Luciano Curreri (eds.), La critica viva. Lettura collettiva di una generazione. 1920-1940

Quodlibet - 2022

ISBN: 9788822908544

URL: https://www.quodlibet.it/libro/9788822908544

2021

Viaggio e spaesamento tra nuovi confini e vecchie frontiere

Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica – Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

Viaggio e sconfinamenti,14 (2020)

«Scritture migranti» - 2021

ISBN: ISSN 2035-7141

Il saggio è stato concepito come introduzione a Viaggio e sconfinamenti, un volume dedicato ai temi del viaggio, del confine e dell’atto che lo trascende: lo sconfinare, inteso come pratica intellettuale e fisica, e affermazione di libertà. Dal taglio comparatista, il primo paragrafo del saggio, Ambivalenze e linee d’ombra, definisce i concetti di viaggio, frontiera e confine esplorando le tensioni e le dissonanze che attraversano questo campo semantico. Attraverso il commento di un brano del romanzo The Crossing(Oltre il confine) di Cormac McCarthy, la riflessione include temi ricorrenti in questo immaginario, come l’erranza, l’incontro con l’altro o l’ospitalità. Il secondo paragrafo, Le frontiere del viaggio, da una prospettiva sociologica riflette sulla moltiplicazione dei confini –intesi come dispositivi che si materializzano attraverso i media e l’immaginario che essi nutrono -e delle conseguenze che questi hanno sulle persone. L’ultima parte del saggio, intitolata Sconfinare tra media, generi e discipline, introduce il volume con un breve cenno alla letteratura di viaggio e alle costellazioni di saperi e linguaggi che la riguardano. In chiusura, sono presentati i saggi che lo costituiscono e le relazioni tematiche e interdisciplinari che intercorrono tra le sezioni e le rubriche della rivista.

DOI: https://doi.org/10.6092/issn.2035-7141/14131

Labirinti del sogno. Alice e Borges a Westworld

Guido Mazzoni, Simona Micali, Pierluigi Pellini, Niccolò Scaffai, Matteo Tasca (eds.), Le costanti e le varianti. Letteratura e lunga durata,

Del Vecchio Editore - 2021

ISBN: 9788861102217

Questo saggio si propone di indagare come l’immaginario legato ad alcune delle Ficciones di Jorge Luis Borges e ad Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio di Lewis Carroll riemerga in forme e con significati differenti nella serie televisiva Westworld (Regia di Jonathan Nolan e Lisa Joy, HBO, 2016-2020). Per il suo uso dell’intertestualità e della metanarrazione, quest’opera audiovisiva può essere considerata un esempio sofisticato di quella che è stata definita complex TV (Mittell 2017). Lo studio affronta i temi del labirinto e del sogno, che in questa produzione si configurano come tasselli di un mosaico narrativo costruito attorno alla figura della creatura artificiale e alla sua ribellione contro i creatori. Dal proto-surrealismo e dal nonsenso di Carroll, passando per la metafisica onirica di Borges, questi temi migrano nel genere della fantascienza. L’obiettivo del saggio è anche quello di evidenziare come tali temi, riattualizzati all’interno di una distopia che affonda le sue radici nell’evoluzione tecnologica e scientifica del presente, diventino parte integrante di un’allegoria sulle dinamiche dello sfruttamento nella società contemporanea e sulle relazioni di potere nell’era del tardo capitalismo.

I segni in Marcel Proust: una questione di visione

E/C Journal (ASSOCIAZIONE ITALIANA DI STUDI SEMIOTICI) - 2021

Questo saggio introduce il volume Marcel Proust e la significazione, pubblicato dalla rivista E|C nella ricorrenza del centenario dalla morte dello scrittore. La prima parte, “Proust ritrovato” si interroga su ‘quanto duri’ la Recherche al di là della ricorrenza biografica, e sul modo di ripensare l’opera proustiana in una cornice semiotica. La seconda parte, “La verità dei segni”, propone un itinerario teorico attraverso alcune letture particolarmente rilevanti su un tema essenziale in Proust: la relazione tra segni e visione. Attraverso la comparazione e l’uso di teorie provenienti da diversi ambiti disciplinari, è incentrato sulla ricerca della verità nell’opera proustiana. La terza e ultima parte, “Teorie, rivisitazioni, mitologie”, presenta i tre assi tematici attraverso cui si articola il volume, illuminando la dimensione interartistica e intermediale della ricezione dell’opera proustiana.

URL: https://mimesisjournals.com/ojs/index.php/ec/issue/view/115

La ribellione delle macchine. Westworld: dall’apocalisse alla genesi

Massimo Fusillo, Mirko Lino, Lucia Faienza, Lorenzo Marchese (eds.), Oltre l'adattamento? Narrazioni espanse: intermedialità, transmedialità, virtualità

Il Mulino - 2021

ISBN: 9788815287793

URL: https://hdl.handle.net/11585/882434

2020

Ripensare la mobilità. Oltre la contrapposizione turismo/Migrazione

Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica – Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

Turismo e migrazione,13

«Scritture migranti» - 2019

ISBN: 2035-7141

Sebbene la distinzione tra migrante e turista sia artificiale – frutto di definizioni statistiche, normative e fiscali utilizzate per delimitare il settore del viaggio e dell’ospitalità – a queste parole si associano immagini, stereotipi ed emozioni contrastanti, spesso opposte. Da un lato, i migranti o rifugiati percepiti come pesi morti, portatori di angoscia e pericolosità, da respingere in quanto problema sociale. Dall’altro, i turisti o viaggiatori descritti come ospiti da accogliere in luoghi confortevoli, quali portatori di un plusvalore immediato, in primis economico. Con l’intento di andare oltre una mera critica della cinetofobia (paura del movimento) e delle diverse forme che questa assume, il saggio invita a rimettere in discussione le fondamenta “residenzialiste” dello Stato-nazione e a sviluppare una nuova comprensione dell'interazione tra mobilità e appartenenza. Esplorando i significati simbolici e le implicazioni politiche che le categorie migranti/turisti si portano dietro, il saggio mappa l’emergere di un mondo dove la libertà di movimento è il principale fattore di stratificazione sociale. Infine, il saggio introduce le riflessioni presentate in questo volume, evidenziando come le prospettive disciplinari diverse e complementari dei saggi qui raccolti non solo rimettono in discussione le categorie di pensiero con le quali si definisce la pratica del viaggio e l’esperienza della diversità, ma contribuiscono a sviluppare nuove prospettive sulla mobilità intesa come un fenomeno sociale totale.

DOI: https://doi.org/10.6092/issn.2035-7141/12046

2019

Tra parola e immagine. Solidità e impersonalità nella poetica di Virginia Woolf e Vanessa Bell

Firenze

Monica Farnetti, Giuliana Ortu (eds.), L’eredità di Antigone. Sorelle e sorellanze nelle letterature, nelle arti e nella politica

Franco Cesati - 2019

ISBN: 978-88-7667-745-8

Figure cruciali del gruppo di Bloomsbury, la relazione sororale tra Virginia Woolf e Vanessa Bell è anche un’incessante e ininterrotta conversazione sul rapporto tra vita e arte. L''intento di questo saggio è di delineare i punti di convergenza nella concezione estetica e pratica artistica delle due sorelle. Il rifiuto dell’imitazione, la crisi della pittura figurativa, la rottura con il realismo ottocentesco e la ricerca di un nuovo linguaggio espressivo sono alcune delle questioni cruciali discusse. Al centro, lo stretto nodo tra il concetto di impersonalità, che pervade le loro opere, e la ricerca della cattura dell’emozione e della vita nella parola e nell’immagine.

L'umano nell'epoca della riproducibilità tecnica: l'inconscio artificiale nella fantascienza.

UNICA Press

1.6

Between, Journal of the Italian Association for Theory and History of Comparative Literature Studies Compalit - 2019

URL: https://ojs.unica.it/index.php/between/article/view/3805

2018

La catena multicolore dell’avventura infinita

Carmen Gallo (ed.), The Sense of an Ending in Contemporary Fiction

SigMa -- scientific journal of Associazione Sigismondo Malatesta - 2018

ISBN: 2611-3309

Senza mirare a definire integralmente il rapporto tra le diverse sfere del letterario e del televisivo, lo scopo di questo scritto è di riflettere sulle trasformazioni del romanzo attraverso epoche e media. L’indagine si svolge sul filo del confronto tra due romanzi ottocenteschi considerati tipici del genere popolare (Les Mystères de Paris di Eugène Sue) e realista (Great Expectations, 1860 -1861, di Charles Dickens) e due serie TV contemporanee dal successo globale (Lost, di J.J. Abrams, D. Lindelof, J. Lieber, C. Cuse; Mad Men, AMT, 2007-2015) di Matthew Weiner. Attraverso una critica sintomatica dei finali di puntata, e dei finali conclusivi, interpretati come indizi di altre caratteristiche stilistiche, il focus verte sui temi di lunga durata e sulle forme testuali che caratterizzano il romanzo classico e la moderna serialità televisiva. Nonostante il carattere di ‘testo espanso’ e di ‘infinito intrattenimento’ della lunga serialità televisiva, l’attenzione attribuita al finale da parte dei showrunners, della critica e del pubblico testimonia la centralità di questo elemento narrativo nella composizione e ricezione dell’opera audiovisiva.

URL: http://www.serena.unina.it/index.php/sigma/article/view/5494

2017

Il ritorno polimorfo del tragico in J. Littell e M. Amis

Claudia Cao, Alessandro Cinquegrani, Elena Sbrojavacca, Veronica Tabaglio (eds.), Maschere del tragico,7.14

«Between» - 2017

URL: https://ojs.unica.it/index.php/between/article/view/2803

2016

Mediamorfosi del grande romanzo realista: dal Bildungsroman al TV Serial

UNICApress - University of Cagliari

Andrea Bernardelli, Eleonora Federici, Gianluigi Rossini (eds.),Forms, Strategies and Mutations of Serial Narrative,6.11

«Between». Journal of the Italian Association for Theory and History of Comparative Literature Studies Compalit - 2016

In questo studio sono confrontati i diversi approcci alla serializzazione che caratterizzano il romanzo del diciannovesimo secolo e le moderne narrazioni seriali televisive. Attraverso una critica sintomatica dei finali di puntata, interpretati come indizi di altre caratteristiche stilistiche, il focus verte sui temi di lunga durata e sulle forme testuali che caratterizzano il romanzo classico e la moderna serialità televisiva. Nello specifico, mi soffermo sul ritorno del passato rimosso nel romanzo Great Expectations (1860 -1861) di Charles Dickens e nella serie TV Mad Men (AMT, 2007-201) di Matthew Weiner. In questa prospettiva, la moderna serialità televisiva di qualità è interpretata come una "mediamorfosi" (R. Fidler) del romanzo classico e come una possibile risposta alla cosiddetta morte del romanzo .

DOI: https://doi.org/10.13125/2039-6597/2147

Il personaggio seriale

Roma

Stefano Calabrese, Narrare al tempo della globalizzazione

Carocci - 2016

ISBN: 9788843084791

2015

"Avverare la realtà". Letteratura e orizzonte politico

UNICA Press

L’immaginario politico. Impegno, resistenza, ideologia. A cura di S. Albertazzi, F. Bertoni, E. Piga Bruni, L. Raimondi, G. Tinelli,5.10

«Between». Rivista dell'Associazione italiana di teoria e storia comparata della letteratura - Compalit - 2015

URL: https://ojs.unica.it/index.php/between/issue/view/53

Personaggio e Rivoluzione. Robespierre, Danton e gli altri

University of Cagliari

L’immaginario politico. Impegno, resistenza, ideologia. A cura di S. Albertazzi, F. Bertoni, E. Piga Bruni, L. Raimondi, G. Tinelli,5.10

«Between». Rivista dell'Associazione italiana di teoria e storia comparata della letteratura - Compalit - 2015

Questo studio si propone di indagare il racconto della Rivoluzione francese attraverso la forma del romanzo e della costruzione di personaggi, inventati o storicamente esistiti, e ricostruiti attraverso la lente della finzione. A partire dal romanzo Quatre-vingt-treize (1874) di Victor Hugo, l'intento è di incrociare l’analisi della prospettiva storiografica soggiacente al racconto con la costruzione dei diversi personaggi, strumento chiave dell’”immaginazione melodrammatica” (P. Brooks). In questa prospettiva, si vuole riflettere anche sulla messa in figura dei conflitti morali che caratterizzarono l'epoca della Rivoluzione francese e dell'ideologia giacobina durante il Terrore.

DOI: https://doi.org/10.13125/2039-6597/2018

Tavola rotonda con Wu Ming

UNICApress - University of Cagliari

L’immaginario politico. Impegno, resistenza, ideologia. A cura di S. Albertazzi, F. Bertoni, E. Piga Bruni, L. Raimondi, G. Tinelli,5.10

Between, Journal of the Italian Association for Theory and History of Comparative Literature Studies Compalit - 2015

ISBN: https://w.soundcloud.com/player/?url=https%3A//api.soundcloud.com/tracks/264600977&auto_play=false&hide_related=false&show_comments=true&show_user=true&show_reposts=false&visual=true

Con Remo Ceserani, Clotilde Bertoni, Daniele Giglioli, Guido Mazzoni, Florian Mussgnug. Università di Bologna, Dipartimento di Storia, Culture, Civiltà, Aula Magna, 18 dicembre 2015.

URL: https://ojs.unica.it/index.php/between/article/view/2230/1898

LiteraMorphosis. Digital Technologies and the Transformation of Literary Culture

Firenze

LIII

Semicerchio. Rivista di poesia comparata - 2015

ISBN: 1123-4075

2014

Mediamorfosi del romanzo popolare: dal romanzo al serial TV

UNICApress - University of Cagliari

Tecnologia, immaginazione, forme del narrare. A cura di Lucia Esposito, Emanuela Piga Bruni, Alessandra Ruggiero ,4.8

Between, Journal of the Italian Association for Theory and History of Comparative Literature Studies Compalit - 2014

Nel 1964, in Apocalittici e integrati Umberto Eco affermava che se l’errore degli apologeti della cultura di massa era di ritenere che la moltiplicazione dei prodotti dell’industria fosse di per sé buona, al contrario, “l’errore degli apocalittici-aristocratici” era di pensare che la cultura di massa fosse radicalmente cattiva proprio per la sua natura di “fatto industriale”, come se si potesse dare cultura al di fuori del condizionamento industriale. In una prospettiva che guarda all’evoluzione storica dei supporti mediali che accolgono e formano l’espressione dell’immaginazione, l’intento qui è di soffermarsi su un’analogia, da più parti riscontrata, tra le forme narrative del romanzo ottocentesco e alcune contemporanee serie televisive. Senza mirare a definire integralmente il rapporto tra le diverse sfere del letterario e del televisivo, lo scopo di questo contributo è di riflettere sulle trasformazioni del romanzo popolare attraverso epoche e media, a partire dal romanzo ottocentesco Les Mystères de Paris (Eugène Sue) e dal contemporaneo Serial TV Lost (J.J. Abrams, D. Lindelof, J. Lieber, C. Cuse).

URL: https://ojs.unica.it/index.php/between/issue/view/33

Culture in transito. Letteratura, media e tecnologie digitali

UNICA Press

Tecnologia, immaginazione, forme del narrare. A cura di Lucia Esposito, Emanuela Piga Bruni, Alessandra Ruggiero ,4.8

Between, Journal of the Italian Association for Theory and History of Comparative Literature Studies Compalit - 2014

Dalla storia alla letteratura: Il ritorno del sommerso nel campo di battaglia del testo letterario

Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica – Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

1

Rivista «Transpostcross» - 2014

«Un’arte che presta una voce a tutto ciò che resta soffocato nel mondo e alle ragioni che non trovano riconoscimento da parte degli ordini costituititi», scriveva nel 1973 Francesco Orlando, in un’epoca in cui i concetti di repressione e represso erano al centro di discorsi e movimenti. Se è vero che tali concetti continuano ad essere al centro dell’attualità, è anche vero che le loro manifestazioni diventano parte del divenire storico e di quel costante processo di rielaborazione della memoria che lo accompagna. Questo significa che, nel caso di una letteratura che racconta il passato da una prospettiva contro-egemonica, l’ascolto delle voci represse si complica con la ricerca delle tracce sommerse nel fondale stratificato della Storia. Partendo dal noto studio di Orlando sul ritorno del represso, fenomeno da lui considerato al cuore dei meccanismi formali del testo letterario, l’obiettivo di questo studio è di riattualizzare la sua ricerca estendendola all’ambito della scrittura della storia. Lo studioso auspicava un proseguimento del suo lavoro, per lui lontano dall’essere delimitato dalla sua ripresa della celebre formula freudiana di ritorno del rimosso. Oggi, in un’epoca contrassegnata dal sentimento di posteriorità, in cui uno dei temi ricorrenti a livello storico e narrativo è quello del recupero di ciò che è andato perduto, smarrito nei vuoti della storia, può essere utile la ripresa del suo metodo nella direzione del sommerso. In questa prospettiva, come spunto per una libera rielaborazione della sua teoria critica, ho scelto tre romanzi italiani contemporanei che si misurano con il racconto della storia e con il tema del rimosso coloniale: Regina di fiori e di perle (2007) di Gabriella Ghermandi, Le rondini di Montecassino (2011) di Helena Janeczeck e Timira (2012) di Wu Ming 2 e Antar Mohamed.

URL: http://www.transpostcross.it/index.php?option=com_content&view=article&id=106:dalla-storia-alla-letteratura&catid=11:saggi&Itemid=10

Comunità, intelligenza connettiva e letteratura: dall'open source all'opera aperta in Wu Ming

Milano

Clodagh Brook Emanuela Patti (eds.), Transmedia. Storia, memoria e narrazioni attraverso i media

Mimesis - 2014

ISBN: 9788857526997

Biografie della memoria e cartografie del desiderio: «Fugitive Pieces» di Anne Michaels

Il Mulino, Bologna

2

Rivista «Studi culturali» - 2014

ISBN: 1824-369X

2012

Dalla frase proustiana all'immagine-movimento. «Le Temps retrouvé» di Raoul Ruiz

UNICApress - University of Cagliari

Linda Hutcheon, Massimo Fusillo, Marina Guglielmi (eds.), «L’adattamento: le trasformazioni delle storie nei passaggi di codice»,2.4

Between, Journal of the Italian Association for Theory and History of Comparative Literature Studies Compalit - 2012

Nel 1999 esce nelle sale Le Temps retrouvé del regista cileno Raoul Ruiz, il quale, affiancato dallo sceneggiatore Gilles Taurand, mette in scena l'ultimo volume de La Recherche du temps perdu di Marcel Proust. Poiché gran parte dei giudizi negativi che seguirono l'opera di Ruiz partirono dall'assunto dell'intraducibilità della poetica della Recherche in un'opera cinematografica, questo studio mira a comprendere la relazione che il testo filmico stabilisce con il testo letterario. In quest'ottica, lo studio si focalizza su alcune soluzioni formali adottate dal regista, partendo dall'idea che queste scelte siano alla base del tentativo di trasposizione, sul piano del contenuto e dell'espressione, della "qualità di visione" di Marcel Proust, di difficile transcodificazione per raffinatezza concettuale e linguistica e densità narrativa. Nell'indagare la relazione traduttiva e le forme dell'espressione concretizzate nel testo d'arrivo, particolare interesse sarà riservato al movimento: i movimenti di macchina e i movimenti nel quadro, i movimenti degli oggetti e i movimenti dei personaggi. Movimenti in orbita all'interno del movimento più grande e incessante della memoria e di quell'immagine-movimento che è il piano.

DOI: https://doi.org/10.13125/2039-6597/807

Rivoluzione, umanità e pietà. «Quatrevingt -treize»di Victor Hugo

UNICApress - University of Cagliari

Davanti alla legge. Tra letteratura e diritto. A cura di Chiara Mengozzi e Giulia Zanfabro. Con la collaborazione di Francesca Valentini,2.3

Between, Journal of the Italian Association for Theory and History of Comparative Literature Studies Compalit - 2012

Questo studio è una lettura della terza parte di Quatre-vingt-treize di Victor Hugo, ("En Vendée"), in particolare del libro sesto ("C'est apres la victoire qu'a lieu le combat") e del libro settimo (“Féodalité et révolution”). L'intento è quello di incrociare la prospettiva storiografica soggiacente al romanzo con l'analisi di come Hugo, tramite la costruzione dei personaggi, mette in figura i conflitti morali che caratterizzarono l'epoca della Rivoluzione francese e dell'ideologia giacobina durante il Terrore.

DOI: https://doi.org/10.13125/2039-6597/439

2011

Memoria, trauma e mitopoiesi: Lawrence d'Arabia e Stella del mattino di Wu Ming 4

UNICApress - University of Cagliari

Oriente e Occidente. Temi, generi e immagini dentro e fuori l’Europa. A cura di Francesco de Cristofaro, Giuseppe Episcopo, Marianna Salvioli,1.2

Between, Journal of the Italian Association for Theory and History of Comparative Literature Studies Compalit - 2011

Nel riconsiderare la costruzione narrativa del romanzo europeo alla luce delle posizioni critiche di questi ultimi anni, questo articolo affronta la questione dell'ibridazione del genere storiografico e del genere romanzesco a partire dal romanzo solista di Wu Ming 4, Stella del mattino (2008). In questo romanzo la riscrittura di personaggi realmente esistiti, ottenuta seguendo il filo della verosimiglianza, si innesta su scenari storici ricostruiti minuziosamente. Considerando la funzione della storia, dell'allegoria e del mito nell'opera, con questo studio ci si propone di esaminare la narrazione del superamento del trauma della Prima Guerra Mondiale attraverso il valore terapeutico della scrittura. La lettura si focalizza su quei passaggi che rivelano, negli interstizi della storia, il rinnovarsi dell'istanza utopica grazie alla narrazione di momenti di essere condivisi e pratiche del quotidiano.

DOI: https://doi.org/10.13125/2039-6597/273

A più voci. Testimonianze e narrazione nell'opera di Alessandro Portelli e di Wu Ming

Massa

Hannah Serkowska (ed.), Fiction, Faction, Reality. Incontri, scambi, intrecci nella letteratura italiana dal 1990 ad ogg

Transeuropa - 2011

ISBN: 9788875801465

2010

Metahistory, Microhistories and Mythopoeia in Wu Ming

1

«JOURNAL OF ROMANCE STUDIES» - 2010

ISBN: 1473-3536

Nel riconsiderare la costruzione narrativa del romanzo europeo alla luce delle posizioni critiche di questi ultimi anni, questo articolo affronta la questione dell'ibridazione del genere storiografico e del genere romanzesco a partire dal romanzo di Wu Ming Manituana (2007), e dal romanzo solista di Wu Ming 4 Stella del mattino (2008). In entrambe le opere la riscrittura di personaggi realmente esistiti, ottenuta seguendo il filo della verosimiglianza, si innesta su scenari storici ricostruiti minuziosamente. L’obiettivo che mi propongo è di riflettere sulla convergenza dei due romanzi, a livello di intenti e tecniche narrative, con la storiografia contemporanea. La lettura si focalizza su quei passaggi che rivelano, negli interstizi della storia, il rinnovarsi dell'istanza utopica grazie alla narrazione di momenti di essere condivisi e pratiche del quotidiano.

2009

Una storia dalla parte sbagliata della storia: Manituana dei Wu Ming

3

COMPAR(A)ISON. AN INTERNATIONAL JOURNAL OF COMPARATIVE LITERATURE] - 2009

ISBN: 0942-8917

2008

Per una critica della violenza: Kassandra di Christa Wolf

Alessandria

Chiara Lombardi (ed.), Il personaggio nel tempo

Edizioni dell'Orso - 2008

ISBN: 978-88-6274-044-9